Tags: , | Scritto da alessandro nasini il 8/30/2010 8:17 PM | Comments (0)

Qualche anno fa ho avuto la fortuna di fare una bellissima vacanza in Messico. A colazione c'erano due cose che non mancavano mai, i platanos caramellati e i manghi freschi.

I platanos li avevo già mangiati in Italia ma fritti e salati, i manghi messicani da noi non arrivano (o sono una rarità costosissima) ed è un peccato perchè sono molto più buoni di quelli che ormai si trovano anche al supermarket.

I platanos, che altro non sono che una specie di bananoni verdi immangiabili da crudi, li preparo tagliandoli a rondellone alte tre centimetri oppure a listoni, li passo in padella con un filo d'olio (per farli dorare da ambo i lati) e poi li faccio cuocere e caramellare con acqua e sciroppo di zucchero (quello che va bene anche sui pancake ma non è lo sciroppo d'acero). Perchè vengano buoni ci vuole un po' di pazienza, il caramello deve formarsi lentamente, ma ne vale la pena.

Stasera mi sono venuti perfetti o quasi, peccato ne avessi solo due e nemmeno giganteschi.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 8/23/2010 12:34 PM | Comments (0)

Rapido e buono, li ho fatti qualche sera fa in pochi munuti: basta buttare il padella i peperoni gialli tagliati a listarelle, le olive nere snocciolate, aglio e olio d'oliva abbondante. Il verde è origano fresco che ci sta molto bene. per la pasta ho usato dei succhietti della Agnesi ma dei fusilli (che non avevo) sarebbero stati ancora meglio. La pasta va cotta molto al dente e poi saltata il padella con il condimento.

Tags: , , , , , | Scritto da alessandro nasini il 8/13/2010 9:47 PM | Comments (0)

Ero passato ieri sera in pescheria preso da una irrefrenabile voglia di sashimi, ma il tonno non era arrivato ed ho dovuto rinunciare mestamente. Oggi ci sono tornato apposta ed entrare in pescheria è stato emozionante.

Il tonno era spettacolare, il salmone era fresco ma non fresco come l'amico della pescheria sa che deve essere per darmelo, le spigole erano pescate e ce ne era una da 900 grammi che mi ha strizzato l'occhio vivissimo già mentre entravo. Il bilancio della pesca: 414 grammi di tonno rosso, 708 grammi di spigola (dopo la abile sfilettatura dell'amico pescivendolo), due gamberi rossi giganti in regalo così come in regalo ho avuto due scampi rosa quasi vivi. Per chi fosse interessato a cimentarsi con la preparazione domestica, abbiamo speso in tutto 38 euro per una quantità per la quale (in quattro appassionati) al ristorante giapponese avremmo speso non meno di 30-35 euro a testa.

A casa abbiamo preparato il riso giapponese (secondo la ricetta classica del "riso vivo"), ho pulito ed eviscerato i gamberi e mi sono dedicato (grazie ai tre coltelli giapponesi che mi sono regalato l'anno scorso) al taglio del tutto per i sashimi. La salsa di soia è quella apposta per sushi e sashimi che è un pochino più dolce e con meno sale rispetto a quella "standard". Nella foto il riso è già nella ciotolina, guarnito con semi di sesamo tostato; gli scampi rosa ho dimenticato di metterli in bella mostra prima della foto, spero mi perdonerete.

Per gli amici romani che volessero, condivido volentieri indirizzo della pescheria di fiducia (tra l'altro, aperta tutto agosto) ed esperienza maturata in tre anni di sashimi e sushi casalingo. Con un po' di pratica la soddisfazione è tanta, tanto per il palato che per il portafoglio.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 8/11/2010 10:15 PM | Comments (0)

Una bella giornata al mare, una Fregene agostana senza calca, una mezza idea di fermarsi a cena in spiaggia stroncata da un imprevisto, di quelli senza conseguenze serie, ma che ti mandano in vacca il programma che ti eri fatto. La voglia di pesce che ti è rimasta, di quelle voglie che anziché andare dritti a casa prendendo l'Aurelia ti portano prima ad un rapido passaggio in pescheria.

Alle sette del pomeriggio non si può pretendere la luna, in pescheria, ma per fortuna cozze e alici si trovano quasi sempre. Alici? Buone le alici, fritte e mangiate, si, si, buonissime! "Glieli metto anche due calamari? Ce li ho bellissimi..." "Evvabbè, vada per i due calamari, male non ci stanno".

Pulire le alici, spinandole una per una non è divertente, ma la bontà ripaga della fatica e della pazienza. Con l'occasione abbiamo finalmente collaudato l'apposito vassoio per scolare il fritto comprato l'estate passata, quello di alluminio, leggermente conico con i buchi sotto ed il pentolino per raccogliere l'olio scolato. Non ho idea di come si chiami l'attrezzo, ma funziona alla grande: il fritto viene asciutto e rimane croccante, altro che carta assorbente.

Un pizzico di sale, una goccia di limone e del pane (io il pesce fritto non riesco mangiarlo senza pane, è più forte di me) e via. Con una birra ghiacciata, naturalmente. E naturalmente niente forchetta, che sennò le alici si offendono.

Tags: , , | Scritto da alessandro nasini il 8/6/2010 5:40 PM | Comments (0)

Stasera mi aspetta una piacevole cena in giardino da amici. Mi son proposto di fare la pannacotta con i frutti di bosco. Questa volta però ho introdotto una variante ed anzichè preparare solo i frutti di bosco ho fatto prima una salsa di fragole (ne avevo comprate una cassetta intera un paio di mesi fa, erano molto buone e ne ho surgelate un paio di kili) alla quale ho aggiunto solo verso fine cottura mirtilli, lamponi e fragoline fresche.

Saremo parecchi e di pannacotta ne ho preparata quattro litri, ai quali mancheranno un paio di decilitri che ho preparato negli stampini per merenda. E' venuta proprio bene, a quanto pare a me e per quanto mi dicono i bimbi la pannacotta è giusta di zucchero e la salsa sa di bosco sul serio.