Tags: , | Scritto da alessandro nasini il 5/21/2012 12:43 PM | Comments (1)

Prendete delle melanzane lunghe, quelle nere, e fatele a cubetti da un paio di centimetri. Se non avete una gran passione per il pizzichino delle melanzane potete sbucciarne una parte. Mettete a soffriggere un paio di spicchi d'aglio ed un peperoncino piccante interi in olio d'oliva abbondante e fate saltare le melanzane finché non si sono ben dorate. Solo allora aggiungere origano o maggiorana freschi ed un cucchiaio di salsa di pomodoro per ogni melanzana. Una volta cotte, se vi piace, potete aggiungere anche un cucchiaio d'aceto.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 5/15/2012 11:36 AM | Comments (0)

Per farle cuocere bisogna minacciarle, impiegano un tempo biblico, ma sono una pasta fantastica, una specie di linguine giganti. Le ho fatte con del pesto senz'aglio (che ho preso pronto, lo confesso e prometto di non farlo più) e pomodorini freschi tagliati piccoli.

Nella foto ancora non c'è, ma ho aggiunto una bella grattata di parmigiano che ci sta molto bene. Peccato che le fettucce siano cresciute pochissimo (non le avevo mai fatte) e con mezzo kilo in quattro siamo litigati l'ultima forchettata, rimanendo un po' con la voglia.

Tags: , , | Scritto da alessandro nasini il 5/11/2012 10:27 AM | Comments (0)



Da almeno tre generazioni per parte di mamma, la torta di riso è il "dolce di famiglia". Con tante piccole varianti di preparazione e forma ma è sempre lei, una certezza. Questa volta ho fatto un piccolo esperimento, e dovendo giudicare dal gradimento di moglie e figli è riuscito molto bene. Non lo faccio mai (odio leggere le ricette fatte così e ancor di più seguirle), ma questa volta troverete in fondo le dosi esatte degli ingredienti, perché temo che variando anche di poco la torta non verrebbe bene e sarebbe un peccato.

Cominciate con il mettere a bollire il latte (con un pizzico di sale e la scorza di limone) in una casseruola antiaderente, aggiungete il riso quando comincia a sobbollire ed andate avanti così finchè non sarà ben cotto ed avrà assorbito tutto il latte raggiungendo la consistenza di un risotto abbastanza asciutto. Fate raffreddare per un'ora lasciando coperto.

In una terrina mettete tutto lo zucchero (meno due cucchiai) e le uova intere. Montate zucchero e uova con la frusta a mano (non usate lo sbattitore elettrico) fino ad ottenere una specie di melassa leggermente schiumosa. Il risultato non avrà un bell'aspetto, ve lo anticipo, ma non scoraggiatevi. Aggiungete al riso il burro e fate amalgamare bene (ci vorrà un po' perché il riso sarà appena tiepido). A questo punto aggiungete al riso il composto di uova e zucchero, l'uvetta ammollata nel rum e ben strizzata ed i pinoli. Usando la frusta mescolate bene facendo distribuire bene uvetta e pinoli. Otterrete un composto piuttosto liquido, quasi una brodaglia, ma non spaventatevi (io per la verità un po' mi sono preoccupato, temendo di aver messo troppe uova).

Prendete uno stampo per torte da 20cm di quelli apribili, ungetelo bene con il burro e cospargete di pangrattato Se possibile, usate pangrattato fatto da voi sul momento o comunque fresco: se non fosse perfetto rovinerebbe al torta. Versate il composto nello stampo e infornate a 150 gradi per almeno 30 minuti. La torta non deve cuocersi ma solo asciugarsi e dorarsi leggermente. Per sicurezza, dopo 20 minuti di forno controllate la consistenza raggiunta premendo al centro della torta con il dorso di un cucchiaio: deve essere ben asciutta ma cedevole, quasi gommosa.

Quando sarà pronta, togliete delicatamente dallo stampo finché è ancora calda (occhio a no romperla, sarà ancora piuttosto fragile), trasferite la torta in un piatto grande e cospargete con i due cucchiai di zucchero, che con il calore fonderanno leggermente. Secondo me è eccezionale ancora appena tiepida ma anche fredda sarà buonissima.

Riassumento gli ingredienti:
850 grammi di latte fresco intero (se usate quello a lunga conservazione vi tolgo il saluto)
200 grammi di riso (io ho usato dell'Arborio)
la scorza di un limone
un pizzico di sale
200 grammi di zucchero di canna
200 grammi di uvetta bagnata nel rum
pinoli (ormai costano un occhio, regolatevi voi: una bustina basta, due sono meglio) 
un pizzico di sale
4 uova (se sono molto grandi, togliete una delle chiare)
30 grammi di burro per la torta, burro quanto basta per imburrare lo stampo
pangrattato 

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 5/10/2012 12:38 PM | Comments (0)

Peperoni rossi, zucchine romane e melanzane nere lunghe, tutto tagliato a dadotti e saltato il padella con aglio, sale, pepe, olio e (abbondante) maggiorana fresca. Una cucchiaiata di conserva di pomodoro quasi all'ultimo. Buono caldo, ancora più buono dopo un paio d'ore a temperatura ambiente.

Tags: , , | Scritto da alessandro nasini il 5/8/2012 12:56 PM | Comments (0)

Che mi piace il barbecue ormai lo sapete. A parte la bontà, mi diverte il provare ogni volta ad aggiungere un pizzico di qualcosa: un ingrediente, una diversa procedura di cottura, cose che magari alla griglia di regola non si fanno. Questa volta ho preparato dei normali spiedini di manzo ma li ho fatti prima marinare qualche minuto in olio, pepe e succo di lime. Le patate invece sono prima bollite nella vaporiera e poi fatte abbrustolire sulla graticola. Una volta aperte le patate con la forchetta, un filo d'olio a crudo, sale e pepe.

Per la prossima volta voglio vedere se riesco a procurarmi una graticola con la maglia quadrata, più stretta, per poter schiacciare un po' le patate e far prendere meglio l'odore della brace.