Tags: , | Scritto da alessandro nasini il 12/30/2012 12:36 PM | Comments (0)

Ho sempre amato poco il tacchino. Già l'animale non è una gran simpatia, ma anche da cotto ho sempre trovato la sua carne abbastanza insignificante. L'altro giorno al supermarket non ho trovato del pollo che mi convincesse ed ho preso del petto di tacchino a fette, per riprovarci.

Per coprirne il sapore ho sciolto in padella due cucchiai di senape in grani (di quella in barattolo) in un cucchiaio d'olio d'oliva e fatto scaldare bene, per poi cuocerci il tacchino fatto a pezzetti. Ho scoperto due cose:la prima, la senape quando si scalda nell'olio salta peggio del pop-corn (rimbalzando fino a mezzo metro dalla padella, non vi dico pulire...); la seconda, il tacchino fatto così non è poi così orrendo e come piatto semi-dietetico ogni tanto può andare.

Tags: , , | Scritto da alessandro nasini il 12/30/2012 12:15 PM | Comments (0)

Avevo mangiato qualcosa di simile, buonissimo, a casa di amici qualche giorno fa ma non avevo chiesto la ricetta e allora sono andato a braccio. Dopo aver lessato le patate nella vaporiera lasciandole un po' al dente le ho tagliate a metà scavando per ogni metà circa un terzo della polpa.

Nel robot ho messo dell'emmental a cubetti, del parmigiano grattato, delle fettine di bacon (dopo averle liberate della parte cartilaginosa), un pizzico di sale, una grattata di pepe, un pezzettino di mozzarella avanzata dal giorno prima ed ovviamente la polpa scavata dalle patate. Dopo aver frullato tutto ed aver ottenuto un composto omogeneo ed abbastanza pastoso l'ho usato per riempire le mezze patate fino a poco più del bordo, senza esagerare perché non volevo colasse fuori durante la cottura finale.

Ho adagiato le patate in una pirofila e messo in forno a 220 gradi per una ventina di minuti. Sono venute molto buone ma la prossima volta posso osare mettendo un pochino di ripieno in più, visto che regge bene il passaggio in forno gonfiandosi leggermente ma senza debordare. Occhio alla temperatura quando le mangiate: all'interno rimangono veramente roventi anche dieci minuti dopo l'uscita dal forno.

Tags: , , | Scritto da alessandro nasini il 12/20/2012 10:47 AM | Comments (0)

A casa l'abbiamo sempre chiamata così ed è un piatto che riscuote con i bimbi sempre un gran successo. Farla è semplicissimo: si fa sciogliere in una padella bassa una noce di burro con due cucchiai di olio d'oliva e quando il burro è fuso si toglie la padella dal fuoco.

La padella si riempie di carne macinata, arrivando sino ai bordi e pressandola bene. L'ideale è uno spessore di un paio di centimetri, non di più. Si sala leggermente e si rimette sul fuoco a fiamma moderata. Quando la carne sarà a metà cottura si copre la carne con mozzarella, provola o emmental e si fa finire di cuocere.

La versione originale di mia mamma prevedeva niente burro e aggiunta di pomodoro, ma io preferisco la mia variante in bianco. Ovviamente, la porzione nel piatto deve essere uno spicchio, come per la pizza. Provate e mi saprete dire...

Tags: | Scritto da alessandro nasini il 12/18/2012 10:58 AM | Comments (0)

Non amo seguire le ricette. Non mi è mai piaciuto e se proprio devo farlo, preferisco are un'occhiata e poi improvvisare. E' probabilmente la ragione per la quale mi sono sempre dedicato poco ai dolci: devi seguire le ricette, pesare gli ingredienti al grammo, rispettare i tempi al secondo, non puoi fare correzioni in corsa, insomma, un po' noioso.

Se però c'è un libro di ricette al quale ricorro è il Talismano della Felicità di Ada Boni. Lo aveva mia nonna, lo ha ancora mia mamma e ne ho uno anche io.

Ed è al Talismano che sono ricorso per controllare la ricetta del castagnaccio, uno dei dolci che preferisco. Forse perché non è esattamente un dolce. beh, non avevo mai notato che le ricette del castagnaccio sul Talismano sono due: la prima è quella tradizionale, la seconda è quella del Castagnaccio raffinato". Ho deciso di provare la seconda, che prevede l'uso del latte al posto dell'acqua.

Beh, mi sono regolato ad occhio ugualmente - anche perché la farina di castagne è traditrice, non puoi sapere come "prende" il liquido - ed è venuto veramente buono. Quella che vedete nella foto è la teglia con l'impasto prima della cottura. L'ho fatto per portarlo a cena da amici e dopo la cottura - eravamo in ritardo - ho dimenticato di farne una seconda foto.

Tags: , | Scritto da alessandro nasini il 12/12/2012 1:10 PM | Comments (0)

Lo so, i puristi non saranno d'accordo, ma a casa dei miei il goulash si è sempre mangiato con il riso e non con le patate. Non che le patate non leghino, ma con un riso bianco (un po' al dente, cotto al vapore o in acqua, comunque con pochissimo sale) il piatto assume una leggerezza tutta sua.

Io lo faccio tagliando a pezzetti non troppo piccoli (un boccone di soddisfazione) uno spinacino di manzo. Faccio prima soffriggere cipolla ed aglio insieme, poi faccio insaporire la carne salando il giusto, poi aggiungo della buona paprika in polvere sciolta in acqua tiepida e solo per ultima la passata di pomodoro. Lo faccio sempre con la pentola a pressione, così viene tenerissimo.

Il riso, come ho detto, ci sta benissimo bianco ma se preferite il pilaf andrà bene lo stesso e con l'avanzo del riso potrete sempre farci una frittata o farlo al salto