Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 7/30/2013 12:12 PM | Comments (0)

Lavate e tagliate i peperoni a strisce (solo peperoni rossi ben maturi) e fateli rosolare il olio abbondante e aglio fresco. Serve una padella antiaderente e fiamma viva. Quando vedere che i peperoni cominciano a brunire leggermente sui bordi, spengete la fiamma, aggiungete un bicchiere d'acqua fredda, della maggiorna secca e dell'origano secco. Coprite la padella e fate riposare per un'ora.

Quando sarà il momento lessate molto al dente degli elicoidali di Gragnano (tortiglioni o rigatoni, se non li trovate). Scolateli quando ancora sono troppo duri per mangiarli e continuate la cottura in padella, con i peperoni. Aggiungere via via dell'acqua di cottura della pasta per risottare. Un minuto prima di servire aggiungete in padella delle mandorle a filetti (ci stanno bene sia al naturale che appena tostate) ed una generosa grattata di pepe nero.

Tags: , , | Scritto da alessandro nasini il 7/25/2013 1:02 PM | Comments (0)

Prendete delle ciopolle bianche o dei porri e affettatele fini, prendere la metà in peso di cipolle rosse e fate lo stesso. Soffriggetele qualche minuto in olio d'oliva, aggiungete della maggiorana (fresca è meglio, ma secca va bene lo stesso) e bagnate con un coccio di vino bianco. A parte sbattete le uova, aggiungete sale, pepe ed un paio di cucchiai di latte freddo.

allargare le cipolle soffritte nella padella e ricoprite con le uova sbattute, mescolando con le cipolle prima che le uova inizino a rapprendersi. Cuocete bene con il coperchio senza far asciugare troppo. Io le ho servite con insalata di lattuga cappuccia e avocado.

Tags: , , | Scritto da alessandro nasini il 7/15/2013 7:26 PM | Comments (0)

Prendete dei pomodori san marzano o perini ben maturi e fateli a metà, disponendoli in una teglia da forno. Prendete delle patate novelle grandi, lavatele bene e non sbucciatele. Tagliatele per lungo (e di piatto) a fette di un centimetro e mezzo, disponetele nella stessa teglia.

Spolverizzate con pane grattugiato abbondante, salate e pepate. Se vi piace, spolverizzate con un pochino di origano secco. Bagnate con un filo d'olio d'oliva e infornate a 200 gradi. Le patate si gonfieranno e verranno ben croccanti, i pomodori rimarranno un pochino più umidi e l'insieme sarà un eccellente matrimonio di sapori e umori.

Scritto da alessandro nasini il 7/8/2013 12:30 PM | Comments (0)

Ero andato a colpo sicuro per prendere i pinoli per fare il pesto e... non erano pinoli ma mandorle a filetti. Beh, ormai era tardi per tornare indietro e non mi sono fermato. Il pesto l'avevo preparato con olio, basilico fresco, maggiorana fresca e parmigiano reggiano. Ho aggiunto le mandorle a filetti lasciandone un terzo circa per guarnizione.

A parte ho tagliato a pezzetti piccoli dei pomodorini, li ho salati e fatti riposare per perdere un po' d'acqua, che ho poi tolto.

Ho lessato al dente delle sigarette di Gragnano, le ho scolate e "fermate" con una tazza di acqua fredda per evitare che la pasta fosse troppo calda e  "cuocesse" il condimento. Dopo aver girato bene la pasta con il condimento ho aggiunto le mandorle tenute da parte. Non avete idea della goduria nel trovare la mandorla croccante nel boccone.

Tags: , | Scritto da alessandro nasini il 7/5/2013 12:18 PM | Comments (0)

Difficile resistere ai moscardini, qualunque misura abbiano ed in qualsiasi modo siano cucinati. Questi che avevo preso erano belli grossi ed ho deciso di farli in umido per condirci la pasta. Si comincia pulendoli molto bene (per farlo buttateli un minuto in acqua bollente e poi spellateli) per poi cuocerli in un soffritto di olio, aglio intero e peperoncino. Solo dopo un minuto in olio aggiungete la passata di pomodoro.

Per i moscardini si dice valga al regola del "3/20" ovvero: se pensate siano cotti in 3 minuti, ok, se invece sono troppo grandi o comunque se diventano duri, cuoceteli altri 20 minuti. Come ho detto, i miei erano molto grandi e 20 minuti ci sono voluti tutti.

Per onorarli degnamente li ho usati per condire una calamarata di Gragnano. Cuocerla è un'impresa, ma al palato il piatto è venuto una meraviglia.