Scritto da Alessandro Nasini il 9/12/2018 4:09 PM | Comments (0)


Ci sono pochi piatti più semplici di questo in grado di incantare il palato degli amanti delel "paste di mare". Servono solo delel vongole freschissime, due spicchi d'aglio, del peperoncino fresco, dell'olio d'oliva e dei fiori di zucca freschissimi.

Si comincia controllando le vongole con attenzione. Se trovate vongole rotte, scatatele. Per scrupolo, se non siete certi siano state spurgate a dovere, tenetele in acqua e sale per un'ora prima di cucinarle. In padella fate rosolare l'aglio leggermete schiacciato ed il peperoncino, con delicatezza. L'aglio non deve imbrunire e così il peperoncino fresco (consiglio di farlo a fettine sottili piuttosto che tritarlo, così che gradisce meno potrà scartarlo facilmente). A questo punto calate le vongole che avrete scolato per bene e sciacquato rapidamente con acqua dolce. Fate attenzione all'olio caldo, coprite subito la padella con un coperchio. Fate aprire bene le vongole, aspetatte ancora un minuto e sfumate con un goccio di vino bianco buono., poi spegnere il fuoco. 

Nel frattempo avrete messo a bollide l'acqua per gli scialatielli - mi raccomando, abbdante - che al momento del bollore salerete senza esagerare.

I fiori di zucca vanno controllati bene e tagliati per lungo. Ci sono varie scuole di pensiero: io tengo tutto (compreso un paio di centimetri di gambo) ma secondo alcuni lascia un po' di amaro. Dipende dalla bontà dei fiori e dai gusti: regolatevi secondo i vostri.

Un minuto prima di scolare gli scialatelli aggiungerete nella padella i fiori di zucca e li farete appena appassire. Non devono assolutamente friggere e imbrunire.

Spegnete il fuoco delel vongole, unite gli scalatelli e fate prendere il condimento con delicatezza. Aggiungete una grattata di pepe, se vi piace. Se vedete che gli scialatelli tendono ad asciugare troppo, correggere un cucchiaio di acqua di cottura, senza esagerare. Ancora un filo d'olio a crudo (un filo, non un torrente, come ho visto fare persino al ristorante) e servite. 
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