Scritto da Alessandro Nasini il 9/26/2018 5:09 PM | Comments (0)

Olio caldo, uno spicchio d'aglio schiacciato, pomodori secchi tritati, dell'erba cipollina, spaghetti cotti ben al dente. Più al volo di così... pane e acqua.
Scritto da Alessandro Nasini il 9/26/2018 9:09 AM | Comments (0)

Qualche giorno fa avevo fatto della pasta con zucchine e bottarga, venuta piuttosto buona. Nel postarne la foto su Facebook mi hanno suggerito che anche zucca e bottarga era un ottimo accostamento. Siccome di bottarga ne avevo ancora ed avevo comprato quella mattina una bellissima zucca violina al mercato... non potevo non provare.

Ho fatto rosolare ed appassire la zucca tagliata a dadini in un po' di olio e cipolla tritatata fine. Ho lessato al dente degli gnocchi di Gragnano e fatto mantecare in padella con la zucca ed un po' di acqua di cottura, aggiungendo la bottarga solo all'ultimo, un po' in padella ed una spolverata in tavola. Sono stato incerto se aggiungere ancora un filo d'olio a crudo, ma poi ho evitato.

Beh, davvero buona. La zucca addolcisce l'impatto della bottarga di muggine e l'insieme è davvero una delizia. Quasi quasi, la prossima volta, provo con della zucca mantovana (che è ancora più dolce della zucca violina) e vedo cosa viene fuori.
Scritto da Alessandro Nasini il 9/12/2018 4:09 PM | Comments (0)


Ci sono pochi piatti più semplici di questo in grado di incantare il palato degli amanti delel "paste di mare". Servono solo delel vongole freschissime, due spicchi d'aglio, del peperoncino fresco, dell'olio d'oliva e dei fiori di zucca freschissimi.

Si comincia controllando le vongole con attenzione. Se trovate vongole rotte, scatatele. Per scrupolo, se non siete certi siano state spurgate a dovere, tenetele in acqua e sale per un'ora prima di cucinarle. In padella fate rosolare l'aglio leggermete schiacciato ed il peperoncino, con delicatezza. L'aglio non deve imbrunire e così il peperoncino fresco (consiglio di farlo a fettine sottili piuttosto che tritarlo, così che gradisce meno potrà scartarlo facilmente). A questo punto calate le vongole che avrete scolato per bene e sciacquato rapidamente con acqua dolce. Fate attenzione all'olio caldo, coprite subito la padella con un coperchio. Fate aprire bene le vongole, aspetatte ancora un minuto e sfumate con un goccio di vino bianco buono., poi spegnere il fuoco. 

Nel frattempo avrete messo a bollide l'acqua per gli scialatielli - mi raccomando, abbdante - che al momento del bollore salerete senza esagerare.

I fiori di zucca vanno controllati bene e tagliati per lungo. Ci sono varie scuole di pensiero: io tengo tutto (compreso un paio di centimetri di gambo) ma secondo alcuni lascia un po' di amaro. Dipende dalla bontà dei fiori e dai gusti: regolatevi secondo i vostri.

Un minuto prima di scolare gli scialatelli aggiungerete nella padella i fiori di zucca e li farete appena appassire. Non devono assolutamente friggere e imbrunire.

Spegnete il fuoco delel vongole, unite gli scalatelli e fate prendere il condimento con delicatezza. Aggiungete una grattata di pepe, se vi piace. Se vedete che gli scialatelli tendono ad asciugare troppo, correggere un cucchiaio di acqua di cottura, senza esagerare. Ancora un filo d'olio a crudo (un filo, non un torrente, come ho visto fare persino al ristorante) e servite. 
Scritto da il 9/10/2018 5:09 PM | Comments (0)

Secondo alcuni una americanata inutile, secondo altri (me compreso) una delizia per il palato ed un fantastico modo per cominciare la domenica. Facilissimo prepararli, basta del buon pane in cassetta, latte, uova, prosciutto cotto (prosciutto di Praga, se vi piacciono i sapori più decisi), del formaggio fondibile a fette (ma potete osare anche con del provolone dolce)del buorro e... dello scitoppo d'acero se volete andare fino in fondo con l'esperienza.

Si comincia sbattendo insieme latte e uova con un pizzico di sale. Io mi regolo con mezzo biccheire di latte per ogni uovo, altri preferiscono mettere meno latte. Si bagnano con il composto le fette di pane e si fanno dorare bene in una padellina unta generosamente con il burro entrambi i lati. Quando avrete dorato tutte le fette, farcite con prosciutto cotto e formaggio senza esagerare, come a fare dei toast. 

A questo punto, passate di nuovo nella padellina ulta o in forno tiepido, se volete fare prima. Spolverizzate con zucchero a velo ed un filo di sciroppo d'acero. Io li accompagno con succo d'aranzia e caffè americano amaro.
Categorie: Pane - Lievitati - Biscotti Scritto da Alessandro Nasini il 10/27/2017 10:10 AM | Comments (0)

Ci sono volte che la fretta produce disastri, altre dei veri miracoli. Questa volta è andata bene, anzi benissimo.

Avevo fatto l'impasto del pane con semola rimacinata di grano duro, fatto le pieghe di rito e messo le due forme di pane a riposare nei cestini, come faccio sempre. Per la fretta però, ho dimenticato di spolverare con la giusta quantità di semola la tela dei cestini.

Raggiunta la giusta lievitazione, al momento di rovesciare il pane sulla teglia... il pane era un po' appiccicato alla tela ed ho dovuto finire di staccarlo con il tocco prima e le mani dopo. In teglia era davvero orrendo, tutto increspato e pure mezzo sgonfiato. Ma l'ho informato lo stesso.

Beh, credetemi, a parte il bell'aspetto finale quasi da dolce lievitato, proprio quelle che da crudo delle brutte pieghe da cotto sono risultate la parte migliore del filone e ce le siamo quasi litigate. Ora tutto sta a riuscire a ripetere l'errore altrettanto bene.