Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 12/28/2013 12:26 PM | Comments (0)

Mi piace inventare in cucina, e mi piacciono le contaminazioni. Dopo aver preparato delle mini-quiche al salmone per la notte di Natale ho avuto una illuminazione: perchè non inventare una versione "alla romana" della quiche?

Beh, detto fatto. Ho preso della pasta brisée, ne ho ricavato dei dischi e li ho sagomati in uno stampo da muffin (di quelli anti-aderenti da 12 pezzi) e l'ho fatta precuocere in forno per 10 minuti a 160 gradi. Ho preparato una besciamella e l'ho fatta freddare. In padella ho fatto rosolare bene del guanciale stagionato (come se dovessi fare una gricia) ed ho scolato bene di tutto il grasso. Ho aggiunto alla besciamella un rosso d'uovo e poi la chiara montata a neve. Solo all'ultimo aggiunto il guanciale ed ho usato il composto per riempire le vaschette di pasta brisée. Ho poi messo in forno nuovamente per 15 minuti sino alla doratura della besciamella, che si è leggermente gonfiata.


Sono venute fantastiche, me lo dico da solo. Friabile la pasta, più soffice l'interno, perfetto il guanciale che è rimasto croccante. Ogni grish rommaine (così le ho chiamate) è da due morsi, perfette come accompagno per un aperitivo e buonissime anche fredde.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 12/4/2013 3:26 PM | Comments (0)

Mi era avanzato del bollito della sera prima e non mi andava di rimangiarlo così. E allora, nonostante fossi appena tornato da una giornata campale, ho preso la decisione: polpette di bollito.

Ho tagliato al carne a pezzettoni e l'ho tritata con il robot da cucina. Senza esagerare però, non deve diventare una pappa. Ho aggiunto sale, pepe, un uovo, parmigiano grattato e della mollica di pane bagnata del latte e ben strizzata. 

Ne ho ricavato un bel po' di polpettine di circa 3 centimetri e mezzo di diametro, le ho passate nell'uovo sbattuto e poi rotolate nel pangrattato. Non troppo, giusto un passaggio.

Ho poi fritto le polpettine in olio d'oliva ben caldo, facendole dorare bene. Le ho poi portate in tavola con delle fettine di avocado condite con un filo d'olio d'oliva, sale e qualche goccia di aceto balsamico.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 11/21/2013 10:01 AM | Comments (0)

Prima o poi un forno tandoori me lo costruirò, nel frattempo devo arrangiarmi. Questa volta ho fatto un esperimento con il wok. Ho cominciato la sera prima mettendo a marinare delle sopracosce di pollo. La marinatura l'ho preparata con yogurt, tandoori masala (ne ho trovata una piuttosto buona), aglio tagliato a fettine molto sottili, sale, coriandolo secco in foglie (quello fresco che ho in terrazzo era troppo bagnato per la pioggia) ed un cucchiaio d'olio. Ho adagiato i pezzi di pollo, con tutta la pelle, nella terrina della marinata, li ho ben massaggiati, coperti con la pellicola e messi in frigo.

La sera dopo, ho preso il wok di ferro comprato questa estate e l'ho messo sul fuoco untrarapido, facendolo scaldare bene senza ungerlo. Ho poi disposto i pezzi di pollo con la pelle contro le pareti, giro giro, senza far toccare  al pollo il fondo del wok.



Va fatto cuocere bene da un lato, senza toccarlo, coprendo il wok con un coperchio. Poi si passa l'altro lato, bagnando ora la parte della pelle (già cotto) con il sughetto che scolerà dalle pareti verso il fondo del wok. Io l'ho portato in tavola con del riso basmati a parte, fatto cuocere solo con acqua, una cipolla tagliata in quattro ed un pizzico di zenzero macinato.

Tags: , | Scritto da alessandro nasini il 11/20/2013 12:12 PM | Comments (0)

Un paio di giorni fa, vedo su Facebook che Raffaele ha pubblicato la ricetta della sua pasta ceci e guanciale. Vedo solo la foto, non vado nemmeno al suo blog per la ricetta, l'ispirazione mi basta: devo provare. Guarda il caso, ho appena ricomprato un bel guanciale stagionato ma ho ancora un pezzetto del precedente, un po' grassino per usarlo per una carbonara ma perfetto per una pasta meno asciutta.

Ho preparato un trito sottile di aglio e cipolla di tropea (le cipolle sono quelle mignon, meno di tre centimetri di diametro, frutto della mia semina in balcone), fatto soffriggere in un filo d'olio per un paio di minuti e poi ho aggiunto il guanciale ed un pezzetto di peperoncino calabrese fresco.

Ho fatto stufare per un paio di minuti sfumando con un goccio di vino bianco. Solo allora ho aggiunto i ceci scolati (di quelli in scatola) e fatto insaporire per altri 3 minuti. A quel punto ho preso una manciata di ceci (senza guanciale) e dopo averli frullati li ho rimessi in pentola.

A quel punto ho calato la pasta, dei tubetti di Gragnano, e coperto con acqua bollente per due dita, salato leggermente e aggiunto due rametti di rosmarino ed un cucchiaino di curcuma in polvere. Ho girato un po' all'inizio e poi lasciato sobbollire sino a cottura della pasta, lasciata volutamente un pelino al dente. Ho fatto riposare un paio di minuti, aggiunto un filo d'olio a crudo e portato in tavola. Figli impazziti, ho dovuto fermarli alla seconda scodella piena.

Scritto da alessandro nasini il 10/22/2013 1:49 PM | Comments (0)

Del goulash esistono molte ricette. Io ne conosco varie, compresa quella originale imparata da mia nonna (che non era ungherese ma lo era la sua "dama di compagnia").

La versione che ho preparato è una versione "alla romana" che è quella che ai ragazzi piace di più. Si comincia tagliando a spezzatino (pezzi piccoli, da un boccone) uno spinacino di manzo. E' un taglio abbastanza povero che uso spesso perché è molto saporito (ha una venatura a reticolo di grasso perfetta per gli stracotti).

La carne va fatta soffriggere in abbondante cipolla, diciamo mezza cipolla media ogni 200 grammi di carne. Quando la carne è rosolata la si sfuma con vino rosso secco. Solo allora si aggiunge la paprica (abbondante secondo il gusto), i semi di cumino (evitate la polvere, lascia un deposito sgradevole nel sugo) e di pomodori tagliati. Se non avete pomodori freschi potete usare della passata.

Fate cuocere una decina di minuti il pomodoro, poi aggiungete i peperoni a pezzi. Meglio se sono peperoni verdi, hanno il sapore un po' più fresco e pungente dei gialli o dei rossi. Aggiustate di sale e fate cuocere a fuoco basso finché il pomodoro non si rapprende ed assume il colore della foto. Se avete fretta potete fare tutto il pentola a pressione, verrà buono lo stesso.

Io il goulash lo servo con delle patate lesse ben calde, senza alcun condimento.