Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 7/10/2012 12:54 PM | Comments (0)

Prendete delle ciriole o delle ciabatte (o delle baguette, o il pane che preferite, l'importante è che abbia mollica abbondante e morbida), taliatele a metà per lungo e disponetele sulla placca del forno o in una teglia. Coprite con un filo d'olio d'oliva e poi con due o tre cucchiai di sugo di pomodoro fatto con aglio e basilico. Il peperoncino non è obbligatorio ma ci sta bene.

Aggiungete della mozzarella (non è obbligatorio sia di bufala, io ho usato del fiordilatte) tritato come per la pizza, un cucchiaino di parmigiano o grana, un altro cucchiaio di sugo ed una altro filo d'olio. Infornate a 180° fino a che non vedete la mozzarella filare per bene. Una volta "cotto", aggiungete una fogliolina o due di basilico fresco e mangiatele finché sono ben calde.

Il sapore è quello della pizza, l'esterno del pane diventerà appena croccante (come nel cornicione di una buona pizza napoletana) e la mollica rimarrà morbida. Vi dico solo che i miei figli hanno voluto le rifacessi già il giorno dopo, tanto gli sono piaciute.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 7/9/2012 7:30 AM | Comments (0)

Quando qualche mese or sono ho visto che lo spazio a Via del Corso a Roma, già sede storica di Ricordi e poi Feltrinelli era chiuso sbarrato mi è preso un colpo. Un'altro pezzo di Roma che se ne andava, un'altro negozio di mutande, calze o magliettuncole in arrivo. Uno sconforto.

E invece, dopo alcuni mesi, ecco la sorpresa: nello spazio ha aperto RED, acronimo di Read, Eat, Dream, un nuovo concept delle Librerie Feltrinelli ispirato al modello Eataly/Librerie Coop che già ha avuto un buon successo in altre città, Bologna in testa con la Libreria Ambasciatori e che conosco bene. A me il format piace: cibo e libri sono una accoppiata di grande effetto e se riescono a rispettarsi reciprocamente (il che tecnicamente per me vuol dire niente puzza di cucinato in libreria, come ho sperimentato in altri tentativi romani meno fortunati) il guadagno è reciproco.

Da RED a Via del Corso ero passato sabato, ma troppo di corsa per fermarmi, come ho fatto oggi dopo una mattinata ad un convegno in centro. Fuori 38 gradi all'ombra, dentro quasi troppo freddo (almeno entrando) ma ormai avevo deciso di provarlo. In menu del ristorante non è molto assortito ma ci sono un bel numero di piatti piuttosto originali. Siccome ne avevo già letto ho voluto provare il loro "Riso acquarello pensando alla carbonara”.

Beh il piatto è interessante e cerco di raccontarvelo per come l'ho capito. Si tratta di un risotto in bianco, mantecato con pecorino romano e servito con sopra della pancetta croccante ed un uovo al tegamino. La citazione della carbonara è ben marcata ed il piatto è gradevole, anche se forse non leggerissimo per un pranzo veloce di mezzogiorno in una giornata lavorativa. Il cameriere mi ha chiesto molto gentilmente cosa ne pensavo e come ho risposto a lui (sembrava davvero interessato alla risposta...) lo racconto a voi.

L'idea è divertente ma il pecorino (piuttosto abbondante) rende il piatto molto sapido, sensazione aumentata dalla pancetta croccante (direi che è pancetta e non guanciale, ma potrei anche sbagliarmi) e solo leggermente attenuato dal sapore dell'uovo che è cotto al limite del crudo, con il tuorlo praticamente liquido. Come ho detto al cameriere, dovrebbero avvertire il cliente che l'uovo è così poco cotto, soprattutto l'albume. A me l'effetto non è dispiaciuto, ma conosco molti che di fronte ad un bianco così "appena cotto" e quindi quasi liquido storcerebbero parecchio il naso.

Insomma, l'ho trovato buono ma forse andrebbe "addolcito un pochino" (meno percorino? un pecorino più dolce? una nota dolce di qualcos'altro?) per renderlo ancora più gradevole. Per il risotto, una bottiglietta d'acqua ed un caffè ho speso 14,20 Euro, che non è pochissimo considerando il tipo di ambiente da "caffetteria", il tovagliolo di carta (rosso Feltrinelli, ma di qualità un po' povera) e la tovaglietta di carta anch'essa. Molto gentile il personale, che ha gestito con una certa bravura e simpatia la situazione di tilt di POS e cassa al momento di pagare il conto. A volerla dire tutta, considerando che ho dovuto aspettare quasi venti minuti (insieme ad altri tre o quattro clienti) che POS e cassa venissero rianimati, avrebbro potuto offrirci nell'attesa un altro caffè. Ma qui entriamo in un altro discorso... che magari facciamo un'altra volta.

 

Scritto da alessandro nasini il 7/6/2012 12:39 PM | Comments (0)

Prendete delle melanzane nere di quelle lunghe, meglio se non superano i 5-6 centimetri di diametro, lavatele, tagliatele a fette di 6-7 milimetri e fatele asciugare su un panno asciutto. Mettete a scaldare in una padella dell'olio d'oliva (ne basterà un centimetro) e friggete i dischi di melanzane piatte facendo dorare prima un lato poi l'altro. Scolatele molto bene e salatele un pochino. nel frattempo mettete su l'acqua per la pasta ed un sugo di pomodoro fresco, aglio e basilico, con l'accortezza di usare una padella larga. 

Secondo me la pasta ideale sono delle penne lisce di Gragnano: hanno la ruvidezza necessaria prendere bene il sugo, senza bisogno di rigatura, che non amo. Quando saranno cotte molto al dente, versatele nella padella e mantecatele bene. La pasta deve tingersi in modo uniforme e legarsi al pomodoro. Solo all'ultimo aggiungete le melanzane fritte e date un'ultima girata. Nel piatto potete aggiungere del Parmigiano o della ricotta salata (assicuratevi nel caso che sia saporita ma non troppo forte di sale) e qualche melanzana fritta che avrete tenuto da parte.

Tags: , , | Scritto da alessandro nasini il 7/2/2012 11:46 AM | Comments (0)

Il pane cunzato lo preparo spesso ed anche in queste pagine trovate già delle ricette. Questa volta però ho modificato un po' la preparazione ed il risultato è stato particolarmente gustoso. Prima variante, il pane: avevo delle ciriole diventate ormai troppo dure, le ho fatte a tocchetti e bagnate come si fa per la panzanella (ma un po' più asciutte) e messe in un contenitore grande. Ho aggiunto pomodori a pezzi, olive, olio, sale ed un goccio di aceto. Fin qui nulla di nuovo, se non l'assenza delle cipolle. 

La novità è che ho messo erba cipollina abbondante (tagliata a pezzetti di 3 o 4 centimetri), tanta maggiorana e tanto origano freschi. Ho mescolato bene tutto insieme nel contenitore e fatto riposare in frigo per un quarto d'ora. Trascorso il quarto d'ora ho rovesciato tutto in una terrina ben oliata e coperto con un altro filo d'olio d'oliva e del sale di Cervia. In forno per venti minuti a 180° (se preferite rimanga più morbido, basta meno) e poi in tavola. Vi dico solo che ci siamo litigati l'ultimo filo di erba cipollina rimasto nella terrina.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 6/27/2012 12:17 PM | Comments (0)

Ho visto giorni fa una ricetta simile in TV ma non ricordo lo chef che la proponeva e mi scuso con lui. Avevo giusto nel congelatore due fette di tonno che non bastavano per quattro ed ho colto l'occasione.

Ho fatto scongelare il tonno in frigo per 12 ore, l'ho lavato e asciugato e ne ho ricavato dei dadini di 3 centimetri di lato. Per lo spiedino ho alternato un cubetto di tonno ed uno di scamorza affumicata. Ho salato leggermente e pepato generosamente. Nel frattempo ho messo ad insaporire in olio d'oliva, aglio intero, pepe, sale e basilico abbondante delle lenticchie in scatola, dopo averle lavate per bene del liquido di conservazione.

Gli spiedini li ho cotti in padella con un filo d'olio d'oliva, un minuto o anche meno per lato. La scamorza a dire il vero si è sciolta un po' di più di quanto avessi visto in TV ma come vedete dalla foto è rimasta abbastanza compatta.

E' stato un successone. Le lenticchie (che i bimbi non amano particolarmente) sono state spazzolate sino all'ultima.