Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 8/11/2010 10:15 PM | Comments (0)

Una bella giornata al mare, una Fregene agostana senza calca, una mezza idea di fermarsi a cena in spiaggia stroncata da un imprevisto, di quelli senza conseguenze serie, ma che ti mandano in vacca il programma che ti eri fatto. La voglia di pesce che ti è rimasta, di quelle voglie che anziché andare dritti a casa prendendo l'Aurelia ti portano prima ad un rapido passaggio in pescheria.

Alle sette del pomeriggio non si può pretendere la luna, in pescheria, ma per fortuna cozze e alici si trovano quasi sempre. Alici? Buone le alici, fritte e mangiate, si, si, buonissime! "Glieli metto anche due calamari? Ce li ho bellissimi..." "Evvabbè, vada per i due calamari, male non ci stanno".

Pulire le alici, spinandole una per una non è divertente, ma la bontà ripaga della fatica e della pazienza. Con l'occasione abbiamo finalmente collaudato l'apposito vassoio per scolare il fritto comprato l'estate passata, quello di alluminio, leggermente conico con i buchi sotto ed il pentolino per raccogliere l'olio scolato. Non ho idea di come si chiami l'attrezzo, ma funziona alla grande: il fritto viene asciutto e rimane croccante, altro che carta assorbente.

Un pizzico di sale, una goccia di limone e del pane (io il pesce fritto non riesco mangiarlo senza pane, è più forte di me) e via. Con una birra ghiacciata, naturalmente. E naturalmente niente forchetta, che sennò le alici si offendono.

Tags: , , | Scritto da alessandro nasini il 8/6/2010 5:40 PM | Comments (0)

Stasera mi aspetta una piacevole cena in giardino da amici. Mi son proposto di fare la pannacotta con i frutti di bosco. Questa volta però ho introdotto una variante ed anzichè preparare solo i frutti di bosco ho fatto prima una salsa di fragole (ne avevo comprate una cassetta intera un paio di mesi fa, erano molto buone e ne ho surgelate un paio di kili) alla quale ho aggiunto solo verso fine cottura mirtilli, lamponi e fragoline fresche.

Saremo parecchi e di pannacotta ne ho preparata quattro litri, ai quali mancheranno un paio di decilitri che ho preparato negli stampini per merenda. E' venuta proprio bene, a quanto pare a me e per quanto mi dicono i bimbi la pannacotta è giusta di zucchero e la salsa sa di bosco sul serio.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 8/5/2010 7:57 PM | Comments (0)

Era solo un avanzino di spaghetti con pomodoro fresco e ricotta di pecora della sera prima, poco più di una porzione. L'avanzo è diventanto, aggiungendo due uova sbattute un una grattatta di parmigiano, una fantastica frittata di pasta. Molto, molto più buona di quanto mi aspettassi.

Tags: , , , , , | Scritto da alessandro nasini il 7/26/2010 5:01 PM | Comments (0)

Sere fa avevamo voglia di "mare" (e voglia di vacanze) e poca voglia di uscire; si stava talmente bene a casa con la brezza fresca che l'idea di chiuder casa, mettersi le scarpe, prendere la macchina... proprio non c'era.

Nel congelatore, sul lato ittico, poche alternative: o trote (regalo di un amico pescatore) o gamberi. Le trote non si faceva in tempo a scongelarle, abbiamo optato per una padellata di gamberi con riso pilaf. Al momento di dare il via, mi so detto: "ma davvero ho voglia di riso pilaf?" La risposta è stata "no". Ve la faccio breve, che state tutti preparando i bagagli per partire, ecco cosa ho fatto.

I Gamberi li ho ho messi a lessare al vapore (in terrazzo) con la vaporiera. le salse di accompagno che ho preparato sono queste:

Salsa di friggitelli. Ho preso sei friggitelli (i peperoni verdi napoletani), li ho lavati, tolto il gambetto, tolti i semi, messi nel frullatore con olio, sale ed una punta d'aceto.

Salsa di ceci. Ceci bolliti in scatola, ho tolto la pelle (basta strusciarli con le mani), messi nel fullatore con olio, sale ed un goccio d'acqua (serve, sennò viene una purea troppo densa).

Salsa di pomodoro. Pomodori rossi maturi (io avevo dei Sammarzano), tolti i semi, tolta la parte acquosa, frullati con olio e sale.

Salsa guacamole. Mezzo avocado un po' triste che avevo in frigo, olio, sale ed un pochino di erba cipollina fresca (che coltivo in vaso senza riuscire mai ad usarla). Tutto nel frullatore finchè spariscono i grumi. 

Il gamberi li abbiamo mangiati con le mani, come ho fatto in Messico in una bellissima vacanza di qualche anno fa, pucciando il gambero sgusciato nelle varie salse. E accompagnando la cena con birra ghiacciata.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 7/25/2010 7:14 PM | Comments (0)

Il pollo mi piace e a casa ne mangiamo spesso. La qualità del pollo ho imparato a riconoscerla dall'odore, quando è ancora crudo. Da una rapida annusata so dirvi (quasi con certezza) cosa ha mangiato il malcapitato da giovane e che sapore e consistenza avrà da cotto.

Per quasta ragione compro quasi semre il pollo (specialmente i petti di pollo) dallo stesso fornitore, che non è però vicino a casa. L'altra sera ho comprato dei petti di pollo d"emergenza al supermercato vicino casa, già sapendo non sarebbero stati granchè.

Per questa ragione ho deciso di cuocerli facendo il "finto tandori". Quello vero, secondo la ricetta indiana originale, è un piatto prelibato che richiede però una cottura particolare nell'apposito forno in terracotta, che io non ho. La mia variante è molto semplice e richiede solo quattro ingredienti: petti di polllo, olio d'oliva, sale e la salsa tandoori. Io ne ho trovata una molto buona all'Auchan, al reparto esotico, ma potete trovarla già pronta in qualsiasi negozio un po' fornito di alimenti esotici. A meno che non abbiate un palato abituato, prendete sempre la versione "medium" perché quella "hot" è veramente forte.

La preparazione è semplice. Adagiate i petti di pollo su un tagliere uno accanto all'altro (io preferisco tagliarli per lungo a ricavare dei filetti, ma fate secondo il vostro gusto) e spalmate i due lati con una generosa quantità di salsa tandoori. Nella padella ben calda mettete solo un filo d'olio (se siete certi della bontà dell'anti-aderente potete anche evitarlo) e fare cuocere il pollo prima su un lato e poi sull'altro. Salate solo alla fine ed all'ultimo fate "saltare" i petti di pollo per un paio di minuti con un altro filo d'olio.

Accompagnateli con quel che preferite: riso bianco o pilaf, pomodori, insalata, avogado (lega particolarmetne bene). Birra o vino bianco si spiosano altrettanto bene, secondo i vostri gusti.